CAMP in Chiang Mai – day#16 and day#17

Beh non è che sia accaduto qualcosa di particolarmente ecclatante in questi due giorni, e d’altronde forse è meglio così, intendo, vivere nella stabilità di una routine che sono libero di scegliere ed adattare. Tra sessioni di corsa poco produttive (difficile trovare zone tranquille e senza traffico) e classi di yoga esplorative (mai fatto yoga in vita mia e se da una parte c’è molta voglia di esplorare e capire, dall’altra c’è fatica fisica non indifferente, il tutto comunque mi porta ad una piacevole sensazione di maggiore elasticità) non smetto di mantenere il mio fisico in lavoro.

Ma a parte questo queste due giornate sono state spese presso il Camp, di cui ho già parlato in post precedenti. Non avendo lavoro, e non avendo dove vivere, devo capire cosa e come mettere in piedi, per potermi sostenere, e per avere una struttura che mi permetta di realizzare i miei sogni. Il mood al Camp continua ad essere molto coinvolgente: tutte queste persone al pc, tutti a creare qualcosa, a mettere in campo le loro capacità… e le mie?? quali sono? dove sono?come poterle sviluppare bene e rapidamente?

Un passo alla volta, con attenzione e consapevolezza.

NOTA A MARGINE: questo è un pò un blog, nel quale mi esercito a scrivere in modo disciplinato e con una relativa costanza, riguardo al mio vagabondare, senza troppo preoccuparmi di errori di forma o quant’altro, appunto perché ho l’umile presunzione di essere una persona genuina e onesta, errori compresi. Ma ieri sera, e poi, durante la notte mi è sorto desiderio di aprire un altro blog, che vorrei si sviluppasse attorno ad un percorso di crescita personale, ed in particolare nel mondo del Coach, che con molto entusiasmo sto affrontando. Link a breve….

 

Chiang Mai – day#15

Oggi ci si prende la bici e si prova a fare qualcosa di serio, saltando da una parte all altra della città.

Si inizia con una lezione di yoga: mai praticato in vita mia, e sempre mi ha incuriosito, soprattutto guidato dall’esigenza di avere un’attività complementare alle mie sessioni di corsa.  Vado qui e, senza esitazione, pianifico 10 sessioni in tre settimane. La sfida più bella, consapevole di essere in un ambiente non giudicante e riconoscendo la capacità dell insegnante di gestire diversi livelli, è stata quella di ascoltarmi, di non strafare e soprattutto di divertirmi in movimenti nuovi.

Passo successivo: visitare la scuola dove lavorerò alacremente con me stesso per tre giorni, al fine di ottenere un certificato di 1^o livello in “Rue Sit Datton”, ossia una pratica di self stretching thailandese (circa un centinaio di posizioni), che già praticavo dall’anno scorso. L’obiettivo è quello di portare questa pratica, sia nella mia vita privata e poi,  riuscire ad introdurla nel workshop al quale sto lavorando.

Next stop Blue Diamond: un piccolo angolo di paradiso per vegani e vegetariani, nel quale si può mangiare  -finalmente- sano, in un contesto a dir poco gradevole. Non si può descrivere l’emozione di gustare una fresca insalata con Avocado con tea speziato.

Ma le ore scappano di mano, e nel piano della giornata mancano ancora un paio di cose da fare. La prima è visitare Camp, un coworking space, che in realtà risulta essere una sorta di mega sala studio per studenti, e qualche sparuto nomade digitale che smanetta su righe di codice. La peculiarità di questo posto è che si trova al 5 piano del famoso Maya mall di Chiang Mai, con vista diretta al Doi Sutep (altro famoso tempio, sul cucuzzolo della montagna), che in qualche modo (correndo o camminando), VOGLIO conquistare!

Infine, per sigillare le energie positive sviluppate oggi, cosa ci può essere se non assistere alle preghiere della sera con i monaci del tempio? Credo sia fondamentale, indipendentemente dalla religione, ognuno a proprio modo, quando si termina un qualcosa fatto con impegno, con passione, qualcosa che ci ha fatto stare bene…”sigillarlo” affinché le energie non vengano sprecate. Voi, come fate?

Days off – day#3 to day#5

Ieri e oggi giornata di riposo da attività di fitness, ma giornata di lavoro in coworking space. ieri in particolare ne ho visitati due: uno al mattino che in realtà è una saletta studio per studenti delle scuole adiacenti, mentre il secondo tremendamente molto più professionale, ma con un grande difetto: il clima in modalità polo nord, tanto da star male.

Mentre stamane mi son fatto un regalo…. corsa rigenerante di 5km direzione Wat Pho per la sessione mattutina di self stretching. Altri 5 km per tornare e poi via a visitare The Work Loft. Domani mi sa che il programma sarà il medesimo!

Il mio primo vero, serio, moderno silenzioso coworking space. Qui gira una bellissima energia. Ho deciso! Pianto tenda qua sino a ora di cena. Ciaone!