From Bangkok to Bangkok day 4

Mio carissimo tesoro,

svegliarsi e sentire la tua voce tracimare energia positiva, mi dà immensa gioia. E ancor più gioia mi dà sentire come la Vita ti stia parlando, inviandoti messaggi chiari ed espliciti su un tuo prossimo raggiungermi. Le connessioni sono belle e forti: mi parli di un mega mercato del fine settimana, quando la sera prima me l’ ero segnato nella guida. L ho appena visitato e per quanto grande sia, devo essere onesto non è meraviglioso come certe zone che ho già visto della città. All’ uscita, sono attirato da involtini primavera thai, così mi butto, sperando di evitare la maledizione di Montezuma, che riesco ad evitare.

Bisogna perdersi per ritrovarsi, così, prossima tappa suggerita dalla mia guida, mi lancio all avventura, cercando, in vecchio quartiere una delle originali famiglie che lavoravano il ferro battuto, per creare ciottole da offrire ai monaci. Ciottole rigorosamente composte da 8 pezzi di metallo.

È solo grazie a Google Maps e al relativo traduttore che riesco a comunicare con loro, un’emozione mia cara, meravigliosa, se solo potessi vedere dove vivono e come lavorano capiresti.

Dicevo che bisogna perdersi, e che il caso non esiste. È solo grazie a questa combinazione di fattori che arrivo a visitare “la montagna d oro”, che grazie ad una breve salita, mi porta a vedere la città dalla alto e lasciarmi letteralmente senza fiato, sapendo poi quello che brulica sotto quelle minuscole tettoie e microscopici ombrelloni, le personali riflessioni vengono di conseguenza.

Mi merito una birra, così torno a Khao San Road, crocevia di occidentali.

Capita poi che mi regali la notizia che arrivi e il mio povero cuore esplode gioia, ma capita anche che devi sacramentare per il volo e questo ti regala momenti di tensione, che per empatia sento totalmente. Sentirti soffrire e non poter far molto, é una piccola pena così mi limito ad ascoltare i tuoi silenzi mentre cammino. Mi perdo un ultima volta, e capito dentro una sorta di festa di quartiere, dedicata ai bambini. Basta pochissimo per farli felici:un po’ di sabbia colorata. Non voglio scadere in frasi fatte, ma la Vita è un tale spettacolo. Quindi non aggrappiamoci a fattori materiali effimeri. Sai mi sento fortunato a fare questo viaggio, vedere e vivere coi propri occhi certe realtà che, non sono poi così estreme alla detta di chi è stato in Africa o India, ma sono comunque di grande impatto per chi le vive per la prima volta.

Ama

Persegui la tua Felicità, a qualunque prezzo

Tuo

PS assaporo la dolce attesa di perderci l uno nella abbraccio dell altro

From Bangkok to Bangkok day 1

Mio dolcissimo lupo solitario, ti scrivo perché vorrei provare a raccontarti questa esperienza, e nel farlo vorrei provare a non perdermi in labirinti di parole. Sono a Bangkok! E da qui partirò per un viaggio lungo due mesi che mi porterà a conoscere terre che ho sempre sognato. Finalmente sono uscito da questa zona di comfort che tutti chiamano “Europa”, e ho scelto di affrontare le mie paure, quelle paure che, a piccole dosi, non fanno altro che aiutare nel proprio cammino di crescita interiore. Bisognerebbe poi riflettere e discutere sul fatto che la paura fa parte del percorso di cambiamento che una persona vuole affrontare, ma mi dilungherei troppo. Il rimanere in uno stato di apertura fa vivere ogni istante vissuto, nel campo della novità, ampliato all’ennesima potenza, così mi ritrovo a desiderare di fissare ogni minuto vissuto, ogni secondo, ogni viso. La valanga di emozioni che mi pervade è indescrivibile, qui è tutto al contempo delirante e meraviglioso: le persone nelle metro sono silenziose e composte, al cellulare parlano piano, scendi dalla metro e vieni invaso dalla assordante rumore del traffico, e da pugni… sì sono proprio pugni… di profumi che si accavallano l’un l’altro… Dall’odore di riso e cocco, all odore terribile e a volte nauseabondo di cibo fritto, ma come ti ripeto tutto, tutto qui è meraviglioso, sembra di essere immerso in uno di quei documentari sulle grandi città, che si possono vedere solo alla pay TV. Il cuscino mi attende e provo a recuperare un po’ di jet lag, domani mi attende una giornata campare. Tuo “specchio camminante”

Meditation time

(ITA)

Non c’è una tappa zero, o prima tappa. Semplicemente…la successiva.

Per la tappa, appunto, successiva, di questo peregrinare alla scoperta di me stesso e alla ricerca di storie da ascoltare, ho optato per una soluzione più riflessiva, meditativa. Così sono tornato in un contesto molto speciale, a 20 Km. da Rosignano (prov. di Livorno).

Un luogo che chiamo (anche questo) “casa”.

Un luogo di silenzio, di pace, un vero e proprio angolo di Tibet, circondato dalle meravigliose colline toscane.

Negli anni 70 una famiglia dona il loro podere ad un Lama che, grazie al lavoro di volontari viene trasformato così in uno tra i più importanti centri, a livello europeo, per la preservazione di quel ramo della filosofia buddhista che viene chiamata Mahayana (in parole povere si ragiona sul fatto che la nostra felicità passa solo ed esclusivamente attraverso la felicità degli altri, dando quindi a loro la priorità e la nostra più totale attenzione)

Quando torno qui, ho possibilità di ritrovare un pò di equilibrio, ho possibilità di ascoltare il silenzio, di lasciar la mente fluire, e quindi di riprendere contatto con la parte divina che risiede in ognuno di noi. In particolare ho anche bisogno di cominciare a creare una certa progettualità per il futuro, e soprattutto, dopo un difficile ritorno in terra Italiana, a ritrovare quella parte di me stesso con la quale avevo ottimi rapporti, durante la mia esperienza iberica.

Nel momento stesso in cui si lascia fluire il corso di eventi, restando con una mente aperta, in accoglienza e non giudicante, si ha inoltre la possibilità di vivere vere e proprie magie.

Mi spiego meglio: per un evento importante qui all’Istituto, sono arrivate persone da tutta Europa. Nel dialogare con alcune di esse ho capito di avere molte opportunità in posti che nemmeno avrei immaginato. Queste magie accadono anche semplicemente prendendo un tea: arriva questa cara persona che non vedevo da molto tempo, e con la più totale innocenza scopriamo che per l’inverno ci sono ottime possibilità di condividere gli stessi programmi, che a loro volta aprono nuove prospettive e così via, come le ramificazioni di un albero.

Ieri avevo bisogno di staccare un pò da tutto e da tutti, così mi sono andato ad infilare in un mio segretissimo angolino nascosto, tra i vigneti, solo per poter ascoltare il cielo e guardare il silenzio.

Accade allora che il respiro rallenta, la consapevolezza dello spazio circostante aumenta, e solo allora nasce quel sorriso che sorge dal cuore , che ti fa sentire in profonda connessione con l’ambiente circostante e la Natura.

Solo allora si può Ascoltare.

Solo allora si trova la consapevolezza di quale sarà il passo successivo.

(ENG)

There is no zero step or first step. Simply … the next.

For this step of peregrinating to the discovery of myself and the search for stories to listen to, I opted for a more reflexive, meditative solution. So I returned to a very special setting, 20 Km from Rosignano (Prov. Of Livorno).

A place I call (also this) “home”.

A place of silence, peace, a true corner of Tibet, surrounded by the wonderful Tuscan hills.

In the 1970s, a family gave their farm to a Lama who, thanks to the work of volunteers, became one of the most important centers of all Europe for the preservation of that branch of Buddhist philosophy called Mahayana (simply think that our happiness passes only and exclusively through the happiness of others, giving them their priority and our greatest attention).

When I come back here, I have the opportunity to find some balance, have the opportunity to listen to silence, to let my mind flow, and then to get back to the divine part that resides in each of us. In particular, I also need to start creating some planning for the future, and above all, after a difficult return to the Italian land, to find that part of myself with which I had great relationships during my Iberian experience.

At the same time that the course of events is left to flow, with an open, welcoming and non-judgmental mind, there is also the chance to live true magic.

Let me explain better: for an important event here at the Institute, people from all over Europe have arrived. In conversation with some of them I realized that I had many opportunities in places that I would not have imagined. These is also happen by simply taking a tea: this dear person who I have not seen for a long time comes, and with the utmost innocence we discover that for the winter there are great opportunities to share the same programs, which in turn open new perspectives and so on, like the ramifications of a tree.

Yesterday I needed to away from it everything and everybody, so I went into a mysterious hidden corner, in the vineyards, just only to hear the sky and watch the silence.

It happens then that the breath slows down, the awareness of the surrounding space increases, and only then does that smile come from the heart, which makes you feel in deep connection with the surrounding environment and Nature.

Then you can Listen.

Then is the awareness of what will be the next step.

Quote of week #1

(ITA) Ogni settimana, un semplice spunto di riflessione

La felicità e la sofferenza vengono dalla tua mente, non dall’esterno. La tua mente è la causa della felicità; la tua mente è la causa della sofferenza. Per ottenere la felicità e pacificare la sofferenza, devi lavorare nella tua mente.

Lama Zopa Rinpoche

 

(ENG) Once time a week a simple point of reflection

Happiness and suffering come from your own mind, not from outside. Your own mind is the cause of happiness; your own mind is the cause of suffering. To obtain happiness and pacify suffering, you have to work within your own mind.

Lama Zopa Rinpoche