Rovigo in Love 2019

Mi sembra sia trascorsa una vita dall’ultima volta che ho indossato un pettorale durante un evento podistico, e diventa sfidante rivivere questa esperienza in una città che, seppur mi abbia dato i natali, non ho mai amato. L’evento ludico motorio quest’anno, in particolare, ha richiamato quasi mille persone in più rispetto all’edizione precedente, con qualche evidente difficoltà. A disposizione dei partecipanti 3 percorsi: in miglia 3 – 5 – 7 e la classica 10 miglia, mio obiettivo primario.

Un pò di emozione e di agitazione alla partenza non guastava: in generale sento e vivo molto l’energia del gruppo. Non potevo però nascondere un certo nervosismo essendo abituato alla mie sessioni solitarie e silenziose: ritrovarmi in mezzo a tutta quella confusione, ripeto, mi stava mettendo veramente in difficoltà.

In generale, durante un evento podistico, la vivo nel seguente modo: una primissima parte (un paio di km non di più) durante la quale si sgomita per farsi spazio, e si fa qualche slalom per superare chi parte a rilento. Una seconda parte durante la quale vado ad individuare un punto di riferimento: una persona che vada la mio stesso ritmo, così stacco completamente tutto, mi estraneo totalmente, mi sconnetto e mi godo la strada. Un’ultima parte durante la quale abbandono la mia lepre ed inizio la progressione finale. Un pò così è stato anche qui…

Appena usciti dalla piazza principale e dalla musica frastornante vengo subito avvolto da un silenzio, al quale tanto anelavo, dettato solo dal ritmare delle scarpette sull’asfalto e dai primi respiri ansimanti dei podisti più agguerriti, della domenica. Tra uno slalom ed un paio di sgomitate, in breve trovo la mia lepre (Arianna, ex triatleta) che tiene un ritmo piacevolmente allegro, ma molto rilassato, al quale tengo testa con disarmante facilità. Tra una chiacchera e l’altra arriva però il momento in cui ci separiamo (io proseguo per le 10 miglia mentre lei si limita a 7). Diventa interessante osservare allora come funziona la mia mente senza più riferimento, ed il tipo di ascolto interiore e consapevolezza cambiano quasi radicalmente. Emozionante è transitare per il paesello dove son cresciuto, e ancor più emozionante è visitare l’interno dell’ imponente parco che ospita l’ex manicomio, dopo poco più di 30 anni.

Rovigo in Love 2019 approach to finish line

E’ ora di buttare uno sguardo al chilometraggio, e uno sguardo interiore per conoscere le riserve necessarie ad iniziare una bella progressione finale. Una progressione che diventa di una bellezza straordinaria: sento fluire dentro di me energie che avevo dimenticato di avere, sento le persone attorno a me che stanno dando il tutto per tutto in prossimità dell’arrivo, tengo ritmi estremamente elevati, e non posso fare altrimenti che continuare a dare il massimo. Dimenticavo però una cosa: essendo un evento ludico-motorio l’afflusso delle persone in prossimità del traguardo è disordinato e non interessato al tempo così diventa ancor più difficile lo sprint finale, che perde l’apice della sua bellezza nel momento stesso in cui mi rendo conto che gli ultimi 400m sono tutte curve costringendo così ad uno sforzo maggiore per non perdere lo slancio.

Un altro momento che amo particolarmente è subito dopo l’arrivo: la scarica di adrenalina è ancora in circolo, le endorfine sono ad un livello elevatissimo e la consapevolezza del tuo corpo, dei tuoi muscoli, del tuo respiro sono al massimo, ti senti vivo, potente! Ed ogni volta mi stupisco di come il mio cuore recuperi con estrema facilità.

Ora il passo successivo, i numeri. Sento di aver superato me stesso, senti di aver creato nuovi limiti, di aver realizzato dei primati personali, e quando cerco conferme leggendo il report, rimango inebetito da quanto abbia migliorato. I tempi sono molto molto più bassi di quanto avessi percepito. Rimango letteralmente senza parole, e mi lascio coccolare da questa sensazione che di certo non abbandonerò nelle prossime ore.

Mi rimetto in sesto con una doccia rigenerante e Thai – stretching …carta, penna, e, nel silenzio del soggiorno sento che è giunto il giusto tempo di pianificare un calendario e preparare cose serie!!

Quale sarà il prossimo limite da superare?