Una riflessione e un cambio di programma (forse)- day#22 to day#25

Pensavo al giudizio e a tutte le sue forme.

L’altro giorno ho la fortuna (e uso questo termine con consapevolezza) di scambiare qualche parola con un ragazzo italiano che vive qui a Chiang Mai da molto tempo, che come occupazione sviluppa e testa applicazioni per il Mobile. La cosa che mi ha messo in uno stato giudicante è stato l’aspetto: tremendamente trasandato oltre ogni limite dell’immaginazione. Ho avuto, non mi vergogno di dirlo, un attimo di difficoltà ad iniziare a relazionarmi con lui, ma è stato durante la nostra chiaccherata che si è rivelato essere di estremo supporto, in quanto manco di esperienza in alcuni aspetti di marketing.

Secondo episodio: nella camerata dell’ostello sono le 22 e le persone cominciano a mettersi in branda per iniziare a riposare, ma c’è questo ragazzino, di cui ho parlato in un post precedente, che ancora è a testa china sul suo smartphone a giocare on line con altre persone mentre chiacchera con loro in vivavoce.. Ovviamente sta disturbando la camerata e con molta delicatezza glielo faccio presente, lui si scusa e la notte fila via liscia. Sento compassione e pena per lui… non parla con nessuno, di reale e via andare con altri pensieri simili…Beh la mattina dopo mi sto preparando per uscire quando mi accorgo che anche lui è in partenza. Ebbene: è arrivato dalla Cina in bicicletta!!! Ti rispetto mio giovane amico Cinese e mi scuso di te per non averti supportato prima….

Cosa ci spinge a giudicare con tanta facilità??

Cosa succede poi… ho bisogno di estendere il visto, vado al ufficio competente e mi dicono, con il loro solito bellissimo sorriso che non lo posso fare prima di 15gg dalla scadenza. Il che diventa un problema per me, visto che avrei in programma di andare al sud, al mare (e là non avrei uffici addetti all’estensione della mia Visa). I primissimi secondi ho provato dentro di me una delicata forma di ansia, poi…….

….poi è sparito tutto, e l’unico pensiero che è rimasto è stato del tipo: “e se la Vita, con questo piccolo ribaltone, avesse in serbo altro per me?” (Nota: avevo intenzione di rientrare ai primi di febbraio, ora l’ipotesi è quasi 10gg prima)

Mettersi in uno stato non giudicante di apertura e disponibilità nei confronti di quello che ci offre la Vita a volte non è immediato o semplice, ma è la sfida più bella che ci possa venire offerta! Non sprechiamola!

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