Pensieri sparsi – day#20 and day#21

Le ore chiuso al CAMP volano via con estrema facilità, e finalmente inizio ad entrare pian pianino nel giusto mood produttivo, anche se di sottofondo rimangono naturali e fisiologiche preoccupazioni per il futuro, che non posso non trascurare. Inizia a prendere forma la parte di marketing come life-coach ( il mio sito ufficiale, il mio brand, etc). Allo stesso modo, anche se è una cosa di largo respiro inizia a prendere vita il mio primo workshop sulla corsa consapevole, per la prossima estate, probabilmente in Piemonte (Alessandria), se tutto fila liscio (crossfinger mode ON). E infine, last but not least, inizerò dopodomani il mio primo bootcamp on line per far fruttare le mie skill nel mondo del web developer.

Mood…life-coach…crossfinger…bootcamp…skill…… OK qualche parola in più in italiano, no eh…..?!

Qui la vita prosegue con ritmi che non mi ricordavo di riuscire a sostenere, il che mi regala qualche piccola soddisfazione. Inoltre, per quanto sia difficile entrare in profondità in questa cultura, l’opportunità di trascorrere molto tempo nello stesso luogo,  rende consapevoli di alcuni aspetti che molti potrebbero etichettare come “rovescio della medaglia”, per cui, di seguito un paio di cose che fatico a capire/accettare del popolo thai (che sempre meravigliosamente mantiene il proverbiale bellissimo sorriso, la massima disponibilità e pazienza)

  1. sono fanatici di giochini sullo smartphone: che tu sia a Bangkok o in un centro commerciale a Chiang Mai puoi facilmente osservare che il 75%, e forse più, dei giovani che incroci hanno la testa bassa su un apparecchio mobile per tentare di superare qualche strano livello in qualche gioco del momento. Puoi salire sulla metro a Bangkok es essere avvolto in un incredibile silenzio od entrare in un coworking space vicino al multisala di Chiang Mai che non sono certo molti i giovani che dialogano guardandosi negli occhi o che sono a sui libri per apprendere. Mi faceva notare  un’amica italiana, che insegnava inglese qui in zona, che molti bambini già parlano inglese e ha scoperto che hanno imparato al lingua anglofona in particolare grazie a tutti questi giochini
  2. i pedoni (e a fatica i ciclisti) non esistono! a prescindere che tu sia sulle strisce o segnali in modo importante la tua presenza loro non guardano in faccia a nessuno e tirano diritto. Ieri ero allo stadio a correre e c’era una piccola manifestazione, quindi un pò di gente da evitare…. Nessuno che camminasse guardando avanti!!! Peggio ancora quando attraversavano… Passeggiare inoltre per la città a volte diventa…lo dico sorridendo…frustrante!! Anche se ti hanno visto, hanno loro la precedenza devi tu spostarti!
  3. la loro cultura alimentare (ed ovviamente non è colpa loro…) è sostanzialmente limitata a due opzioni: soia (e chissà di quale origine) o riso in qualsiasi modo possiate immaginare. Lasciamo stare la carne…….! Diventa quasi divertente riuscire a trovare un luogo dove poter mangiare una sana insalata o del cibo che non sia fritto/saltato in qualche olio oramai esausto
  4. i cani. Se ne posso vedere molti, non tantissimi, ma sono tutti abbandonati a se stessi, pulciosi e soprattutto con un muso così triste…. Qualche giorno fa, mentre correvo sotto un sole pazzesco, con la mia bottiglietta di acqua in mano, ne ho incrociato uno, non ho potuto non offrirgli da bere. Povera bestiola, era spaventatissimo.

Inizio a contare i giorni che mancano per spostarmi finalmente al mare!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.