Non sono solo parole

Ci sono molte parole che sto abbracciando in questo periodo, sulle quali si potrebbero scrivere molte cose, e spero, prima o poi, di farlo in qualche modo.

Dedizione
Disciplina
Abitudine
Leggerezza
Attaccamento
Consapevolezza
Creatività
Attaccamento
Motivazione
Risultati
Obiettivi

Ognuna di esse è uno stimolo fortissimo, è una chiamata all’azione, in ogni momento della giornata. Inoltre è un meraviglioso lavoro interiore poter legare queste parole alla corsa, e vedere cosa capita, potermici riflettere dentro, come nella quotidianità, così nelle sessioni di corsa.

Non contento di correre una media 40-50 km a settimana, ho iniziato un percorso di formazione come Coach, con ICA, che mi sta donando molto entusiasmo, e molti momenti di consapevolezza, grazie ad un gruppo di lavoro davvero dinamico e straordinario. Pensavo come sarebbe veramente molto bello poter coniugare i due percorsi di crescita, in prospettiva di una professione futura. Il solo pensiero mi riempie di adrenalina e mi invita, di nuovo, all’azione. Mi rendo conto che il lavoro da svolgere è moltissimo, ma le idee e la voglia di fare non mancano. Magari potrei essere abbastanza lento nell’apprendimento, ma ho la certezza di avere addosso tutti gli strumenti giusti per potercela fare.

coachE in relazione a quanto appena detto penso che solo quando si rimane in totale stato di apertura, nei confronti della Vita (intendo il “fare senza fare”, l’accogliere senza giudicare), qualcosa di meraviglioso si rivela sempre, accadono cose che non possono far altro che aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi ultimi o parziali.

Ed è quello che in piccolissima parte è accaduto giusto ieri: mi propongo un 10 km lenti, dato che – causa diluvio e freddo intenso – per due giorni non mi sono mai mosso. Ho fatto fatica a non avere “ansia da prestazione”, a far correre, al mio fianco, la leggerezza, il non preoccuparmi del tempo, della prestazione. Nel momento stesso in cui ho lasciato andare queste preoccupazioni, la sessione ha preso un’altra piega, regalandomi risultati davvero inaspettati, e come al solito, al termine, stavo meglio di quando avevo iniziato!! (è questa la cosa che mi dà più gioia del correre!)

Ecco quindi che qui, in questa mia piccola esperienza/palestra di scrittura, i due principali inquilini diventano

  • “diventare coach”
  • “diventare un buon runner”

un percorso di apprendimento che non ha mai fine.

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