Autumn in Ljubljana – day 4

(ITA) L’ultimo giorno è una festa! Ma non perché riparto, perché semplicemente oggi è San Martino (che vuol dire festa del vino novello) ed il centro storico si riempie di bancarelle per assaggi di ogni genere, danze tipiche e profumi di cibo. Insomma l’autunno in tutte le sue più bellissime forme. Prendo l’occasione, per visitare una parte coperta del mercato che non avevo visto precedentemente. Una sorpresa veramente unica: potica, torta tipica della città, solitamente ripiena di frutta secca e arrotolata come uno strudel, ma può essere arricchita anche in diversi modi. Un’ esplosione di sapori che non si può spiegare: avvolgente, intensa.

Ecco quello a cui aspiro, ripeto: non sono importanti i monumenti, ma questi momenti (gioco di parole non voluto), essere a contatto con le persone che sorridono per la mia espressione di gioioso stupore, conoscere la realtà del territorio attraverso il genuino contatto umano. Questo 5 minuti di puro godereccio culinario sono stati l’ “arrivederci” che la città mi ha donato. Non posso essere più felice.

Un passaggio per Tivoli park solo per rendersi conto che è un bellissimo enorme “parco giochi” per anime runner.

La mia visita alla capitale slovena si conclude con una serena e semplicissima serata nella quale ho condiviso qualche esperienza fatta nel mio ultimo Cammino di Santiago, ed un bicchiere di vino in un piacevolissimo tranquillissimo locale del centro.

Considerazioni finali (o presunte tali)

Anche se non amo molto la cultura dell’est ( l‘idioma pieno di consonanti è difficile da ascoltare, una mia fissazione, colpa della recente esperienza spagnola) sono stato felice di aver avuto l’opportunità di conoscere questa città che sicuramente dà il meglio di sé durante la bella stagione (immagino gli artisti di strada che occupano i ponti o la passeggiata lungo fiume). E’ una città che ad ogni angolo, come già detto l’altro ieri, sfoggia tutto il suo essere “green” (non vedo ora di tornare per poter girovagare in bici per la città), vive ritmi lenti e tranquilli, e soprattutto è estremamente giovane (basti pensare a tutta una serie di impressionanti facilitazioni per gli studenti universitari che non sto qui ad elencare). Non posso fare altro che programmare un secondo giro non appena possibile, e dedicarmi al lato culinario, magari anche in prossimità di qualche festival, giusto per conoscere un pò di vita notturna.

(ENG) The last day is a party! But not because I’m ready to restart, but today’s San Martino (which means a novel wine party) and the old town fills with stalls for every kind of tastes, typical dances and scents of food. I mean , see autumn in all its most beautiful shapes. I take the opportunity to visit a covered part of the market I had not seen before. A truly unique surprise: potica, typical city cake, usually filled with dried fruits and rolled up like a strudel, but can be enriched in a variety of ways. An explosion of flavors that can not be explained: enveloping, intense.

Here’s what I aspire to, I repeat: Monuments are not important, but these moments (wordplay unwanted), be in touch with people who smile for my expression of joyous amazement, know the reality of the territory through genuine contact human. This 5 minutes of pure culinary enjoyment was the “goodbye” the city gave me. I can not be happier.

A pass for Tivoli park just to realize that it is a beautiful huge “playground” for anime runner.

My visit to the Slovenian capital ended with a serene and simple evening where I shared some of my experience on my last Santiago Way, and a glass of wine in a very quiet and quiet place in the center.

Final considerations (or supposed ones)

Although I do not really love East culture (the idiom full of consonants is hard to hear, my fault, due the recent Spanish experience) I was happy to have had the opportunity to know this city that will surely give the best of itself during the beautiful season (I imagine street artists occupying the bridges or the riverfront promenade). It is a city that, as the other said two days ago, has all its “green” being (I can not wait to go back to cycling around the city), it is slow and quiet, and above all it is extremely young (just think of a whole host of impressive facilities for university students I’m not here to list). I can only do a second tour as soon as possible, and devote myself to the culinary side, maybe even near a few festivals, just to know a little about nightlife.

 

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