Quote of week #5

(ITA) «Tutte le persone che incontriamo sono il nostro riflesso. Ci sono state mandate perché noi, vedendole, correggiamo i nostri errori; e quando noi lo facciamo, anche queste persone cambiano. Oppure se ne vanno per sempre dalla nostra vita».
Boris Pasternak

(ENG) “All the people we meet are our reflection. They were sent because we, seeing them, we correct our mistakes; and when we do it, these people also change. Or they go forever from our lives. ”
Boris Pasternak

Sardegna W.I.P.

(ITA) Mancano 122 giorni da oggi e l’ Hashtag da seguire è #cammino100torri
Semplice….
Lo spero…..

Tutto nasce da quel problema che vivono molti dei quali hanno avuto la fortuna, o la disgrazia (a volte questa è molto dolce), di vivere il Cammino di Santiago. Si torna a casa con quella che può essere definita quasi una malattia: un bisogno insaziabile di continuare a camminare.
Che atto rivoluzionario: camminare!
Sentire i polmoni lavorare come mantici, le gambe girare a giusto regime, il sole che ti brucia la pelle, la Natura, tutto è perfetto.

Ovviamente si può benissimo immaginare come, dopo due mesi e mezzo nella penisola iberica, questa voglia sia diventata particolarmente insaziabile, nel mio caso, e così sono andato a caccia di esperienze da compiere, terre nuove da calpestare, nuovi visi da guardare e nuove storie da ascoltare.

Proprio quando mi ero dato per spacciato, ecco che sbuca fuori dai social network proprio quello che cercavo: il periplo della Sardegna a fine febbraio! Un giro a piedi che porta via quasi due mesi e poco meno di 1300km…. (!!), un percorso che praticamente non abbandona la vista del mare, andando a toccare 100 torri costiere abbandonate che costituivano, a suo tempo, per l’isola, il sistema difensivo, di comunicazione e di avvistamento. Un percorso in una terra a me completamente sconosciuta, che mi attira particolarmente.

Impiego solo un paio di giorni per capire se e come aderire all’iniziativa, così contatto N.M. (principale responsabile del progetto), per avere maggiori informazioni. Rimango coinvolto dalla sua simpatia, dalla determinazione e da tutto il suo progetto, un grande progetto. Tanto che entriamo subito in sintonia, ipotizzando così una collaborazione che si preannuncia davvero interessante.
Il gioco, a questo punto, è molto semplice: rimanere in attesa, contare i giorni, immaginare, sognare.

Per approfondimenti consiglio caldamente di visitare il loro sito (www.cammino100torri.com)

 

(ENG) There are 122 days out of now and the Hashtag to follow is #cammino100torri Simple….
I hope…..

Everything come from the problem that many of whom have had the luck or misfortune (sometimes this is very sweet), to live the Camino of Santiago. You go back home with almost a disease: a never-ending need to keep walking.
What a revolutionary act: walking!
Feeling the lungs work like bellies, legs turn right, sun burning your skin, nature, everything is perfect.

Obviously you can imagine how, after two and a half months on the Iberian’s experience, this desire has become particularly insatiable in my case, and so I went on hunting for experiences to do, new lands to walk, new faces to look at and new stories to listen.

Just when I thought I was out, what I was looking for was coming out of the social: a incredible trip Sardinia at the end of February! A walking tour that takes away almost two months and just under 1300km …. (!!), a route that virtually does not leave the sea view, going to touch 100 abandoned coastal towers that were, at the time, for the island, the defensive, communication and sighting system. A path to a land completely unknown to me that attracts me particularly.

I use a couple of days to understand if and how to join the initiative, so contact N.M. (principal project manager), for more information. I remain involved with his sympathy, determination and all his project, a great project. So much so that we immediately come in tune, suggesting a very promising collaboration.

The game at this point is very simple: stay in wait, count days, imagine, dream.
For further information, I highly recommend visiting their website (www.cammino100torri.com)

Meditation time

(ITA)

Non c’è una tappa zero, o prima tappa. Semplicemente…la successiva.

Per la tappa, appunto, successiva, di questo peregrinare alla scoperta di me stesso e alla ricerca di storie da ascoltare, ho optato per una soluzione più riflessiva, meditativa. Così sono tornato in un contesto molto speciale, a 20 Km. da Rosignano (prov. di Livorno).

Un luogo che chiamo (anche questo) “casa”.

Un luogo di silenzio, di pace, un vero e proprio angolo di Tibet, circondato dalle meravigliose colline toscane.

Negli anni 70 una famiglia dona il loro podere ad un Lama che, grazie al lavoro di volontari viene trasformato così in uno tra i più importanti centri, a livello europeo, per la preservazione di quel ramo della filosofia buddhista che viene chiamata Mahayana (in parole povere si ragiona sul fatto che la nostra felicità passa solo ed esclusivamente attraverso la felicità degli altri, dando quindi a loro la priorità e la nostra più totale attenzione)

Quando torno qui, ho possibilità di ritrovare un pò di equilibrio, ho possibilità di ascoltare il silenzio, di lasciar la mente fluire, e quindi di riprendere contatto con la parte divina che risiede in ognuno di noi. In particolare ho anche bisogno di cominciare a creare una certa progettualità per il futuro, e soprattutto, dopo un difficile ritorno in terra Italiana, a ritrovare quella parte di me stesso con la quale avevo ottimi rapporti, durante la mia esperienza iberica.

Nel momento stesso in cui si lascia fluire il corso di eventi, restando con una mente aperta, in accoglienza e non giudicante, si ha inoltre la possibilità di vivere vere e proprie magie.

Mi spiego meglio: per un evento importante qui all’Istituto, sono arrivate persone da tutta Europa. Nel dialogare con alcune di esse ho capito di avere molte opportunità in posti che nemmeno avrei immaginato. Queste magie accadono anche semplicemente prendendo un tea: arriva questa cara persona che non vedevo da molto tempo, e con la più totale innocenza scopriamo che per l’inverno ci sono ottime possibilità di condividere gli stessi programmi, che a loro volta aprono nuove prospettive e così via, come le ramificazioni di un albero.

Ieri avevo bisogno di staccare un pò da tutto e da tutti, così mi sono andato ad infilare in un mio segretissimo angolino nascosto, tra i vigneti, solo per poter ascoltare il cielo e guardare il silenzio.

Accade allora che il respiro rallenta, la consapevolezza dello spazio circostante aumenta, e solo allora nasce quel sorriso che sorge dal cuore , che ti fa sentire in profonda connessione con l’ambiente circostante e la Natura.

Solo allora si può Ascoltare.

Solo allora si trova la consapevolezza di quale sarà il passo successivo.

(ENG)

There is no zero step or first step. Simply … the next.

For this step of peregrinating to the discovery of myself and the search for stories to listen to, I opted for a more reflexive, meditative solution. So I returned to a very special setting, 20 Km from Rosignano (Prov. Of Livorno).

A place I call (also this) “home”.

A place of silence, peace, a true corner of Tibet, surrounded by the wonderful Tuscan hills.

In the 1970s, a family gave their farm to a Lama who, thanks to the work of volunteers, became one of the most important centers of all Europe for the preservation of that branch of Buddhist philosophy called Mahayana (simply think that our happiness passes only and exclusively through the happiness of others, giving them their priority and our greatest attention).

When I come back here, I have the opportunity to find some balance, have the opportunity to listen to silence, to let my mind flow, and then to get back to the divine part that resides in each of us. In particular, I also need to start creating some planning for the future, and above all, after a difficult return to the Italian land, to find that part of myself with which I had great relationships during my Iberian experience.

At the same time that the course of events is left to flow, with an open, welcoming and non-judgmental mind, there is also the chance to live true magic.

Let me explain better: for an important event here at the Institute, people from all over Europe have arrived. In conversation with some of them I realized that I had many opportunities in places that I would not have imagined. These is also happen by simply taking a tea: this dear person who I have not seen for a long time comes, and with the utmost innocence we discover that for the winter there are great opportunities to share the same programs, which in turn open new perspectives and so on, like the ramifications of a tree.

Yesterday I needed to away from it everything and everybody, so I went into a mysterious hidden corner, in the vineyards, just only to hear the sky and watch the silence.

It happens then that the breath slows down, the awareness of the surrounding space increases, and only then does that smile come from the heart, which makes you feel in deep connection with the surrounding environment and Nature.

Then you can Listen.

Then is the awareness of what will be the next step.

#ardeGalizia #nuncamais

(ITA) Ricordo la cena della vigilia di Natale del 2013 quando con grande sofferenza vidi le immagini strazianti del tetto in fiamme della Cattedrale della Vergine Maria a Muxia, e l’estate seguente avrei avuto la possibilità di vivere il mio primo Cammino di Santiago, vedendola così dal vivo..
Galizia, veramente impossibile non innamorarsene.
Dopo averla visitata da est, ovest, dal nord col meraviglioso Cammino Inglese, non mi rimaneva altro che la Galizia del sud (a tempo debito arriverà un post dedicato a questa esperienza). Una sorpresa unica: paesaggi di una bellezza assurda e gente di un’ospitalità genuina.
Spiegare il verde che permea queste terre, spiegare la magia che vibra quando si cammina immersi in questi boschi, aspettando di veder apparire elfi da un momento all’altro, è impossibile…

Ed ora scoprire questa cosa, che sta accadendo in queste ore è, per me, di una sofferenza unica: le mie scarpe puzzano ancora di quel bosco, di resina e di aghi di pino, di foglie di eucalipto…è difficile trovare le parole corrette in un momento come questo, così lascio parlare le immagini…solo alcune tra le centinaia che ho collezionato.

 

(ENG) I remember the Christmas Eve dinner of 2013 when I saw with great pain the fiery images of the burning roof of the Cathedral of the Virgin Mary in Muxia, and next summer I would have had the chance to live my first Pilgrimage to Santiago, seeing it alive ..
Galicia, really impossible not to fall in love.
After visiting it from east, west, and from the north with the wonderful English Path, I was left alone in southern Galicia (a time dedicated to this experience). A unique surprise: landscapes of absurd beauty and people of genuine hospitality.
Explaining the green that permeates these lands, explaining the magic that vibrates when you walk immersed in these woods, waiting to see elves appear from one moment to the next, it is impossible …

And now finding out what’s happening in these hours is, for me, only one suffering: my shoes still stink of that forest, resin and pines of grapes, eucalyptus leaves … it’s hard to find the words corrected at a time like this, so let me talk about the pictures … just some of the hundreds I picked up.

Quote of week #3

(ITA) «Io avevo voglia di stare da solo, perché soltanto solo, sperduto, muto, a piedi, riesco a riconoscere le cose».
Estratto da “L’odore dell’India” di Pier Paolo Pasolini, Ed. Guanda. Disponibile qui

(ENG) “I wanted to be alone, because only alone, lost, mute, walking, I can recognize things.”

From ” India’s smell” author Pier Paolo Pasolini Ed. Guanda Available only in Italian here

 

 

Tempo – Time (Biennale Venice)

(ITA) Venezia, la capitale mondiale dell’Amore, dista solo un’ ora di treno dalla mia città. Oltre ad essere una incredibile palestra per la fotografia di strada è anche sede di importanti eventi culturali come la mostra del cinema e la Biennale d’arte contemporanea che si svolge in un contesto che amo moltissimo (giardini e arsenale).

Biennale Venice 2017

Lorenzo Quinn on Ca’ Sagredo

Quest’anno, per molti ragioni, ho potuto partecipare solo alla Biennale, e per pochissimo tempo, assieme ad una persona molto cara.

La mia ignoranza in campo di arte contemporanea è abissale. Quello che però mi attira di questo evento è il lato emozionale, e in particolare quando sei parte integrante dell’opera, puoi cioè interagire con essa.

 

 

 

Nel visitare il padiglione coreano entriamo in questa saletta arricchita di 600 orologi, e su ognuno è stato scritto nome, paese, anno, professione. Ovviamente rimaniamo affascinati e rapiti, mentre ci chiediamo il significato delle diverse velocità delle lancette, notando in particolare un orologio che va’ più veloce degli altri (qui il video).

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Lee Wan – Padiglione Korea

Senza bisogno di perdere tempo a cercare e leggere la microscopica seminascosta spiegazione, una inaspettata risposta arriva da un’ adolescente di passaggio.

“eh, va così veloce perché magari è appena nato!”

La risposta più bella che potevamo ricevere!!

E’ importante sapere il vero significato dell’opera?

 

(ENG)Venice, the world capital of Love, is just an hour’s train from my city. It’s also an amazing street photography gym, and there are important cultural events such as the famous exhibition of Cinema and the Biennial of Contemporary Art, which takes place in a context that I love very much (gardens and arsenal).
This year, for many reasons, I was only able to visit the Biennale, and for a very short time, with a very dear person.

My ignorance in the field of contemporary art is abysmal. But what attracts me of this event is the emotional side, and especially when you are an integral part of the work, you can interact with it.

When visiting the Korean pavilion, we enter in the little room with 600 watches, and each has been written name, country, year, profession. Obviously, we remain fascinated and abducted, as we ask the meaning of the different speeds of the hands, observing in particular a clock that is faster than the others (here the video).
Without having to waste time searching and reading the microscopic half-hearted explanation, an unexpected response comes from a passing teenager.

“Eh, it’s so fast because maybe it’s just born!”

The most beautiful answer we could receive !!

Is it important to know the true meaning of the work?